01/05/2017, 14:37



VIAGGI-E-MIRAGGI


 



Viaggi e miraggi  Musica e parole. E film. Quelli che le stesse canzoni hanno evocato nella mente di chi  ha messo su questo progetto. E poi un cortometraggio, fatto da ragazzi cui la vita ha dato ancora troppo poco. E le poesie. Quelle di Antonio Veneziani sono uno spaccato di vissuti, una weltanschauung fatta di intimità e di indignazione.Canzoni e Utopie è tutto questo. Se la musica è comunicazione, ciò che dice è che per raccontare un mondo, quello che sta dietro la Cooperativa Utopia 2000 che ha curato la realizzazione del progetto, c’è un modo diverso. Non solo quello fatto di convegni e seminari e neanche quello raccontato, spesso malamente, dalla cronaca. Ma quello, fatto di contaminazione e di passione, in cui ciascuno mette in gioco il suo "sapere", il suo talento, la sua caparbietà, il suo tempo. Ed è così che Utopia si racconta. E non è il racconto della sua storia, ma quello della sua essenza. Racconta le emozioni di chi, ancora bambino, sogna un mondo diverso dal suo e parte, attraverso il mare, alla ricerca della sua "isola". Chi, invece, da un’isola reale, si spostane sogna di ritornarci presto. Chi vorrebbe una famiglia, chi un lavoro "importante", chi semplicemente essere ed affermarsi per le sue capacità. Sogni che in fondo sono uguali a quelli di milioni di ragazzi che, nel tempo e nello spazio, hanno combattuto, rischiato, resistito, sperato e sofferto, per realizzarli.E se lo spettacolo, durante il suo tour che è partito da Bevagna lo scorso 15 aprile, avrà emozionato anche solamente uno spettatore, avrà assolto al suo compito. Perché Utopia, come ha detto Antonio Veneziani, non è solo una parola.


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