08/02/2018, 15:26



L’-Alleanza-familiare-nella-consulenza-tecnica-d’ufficio-


 



Negli anni numerosi autori hanno messo indiscussione l’impostazione della consulenza tecnica d’ufficio nelle separazioniconflittuali ed hanno evidenziato i risvolti clinici di questo intervento,caratterizzato dall’incrocio di categorie giuridiche e psicologiche.  Tutelare la continuità dei legami affettivi eil diritto alla bigenitorialità è il presupposto basilare per salvaguardare l’interessedel minore, come sancito anche dalle Convenzioni Internazionali cui l’Italia haaderito  e dalla legge sull’affidocondiviso (Lubrano Lavadera, 2016). Le categorie giuridiche non consentono dispiegare la complessità delle relazioni familiari, per cui la normativa prevedeche il Giudice possa ricorrere ad esperti cui si chiede, in qualità diconsulenti tecnici d’ufficio (ctu), non solo di fornire una fotografia delladinamica familiare in atto, ma anche di offrire, al Giudice stesso e alleparti, un senso della vicenda familiare, di cogliere i temi non trattati dallefamiglie e di individuare le risorse presenti nelle relazioni (MalagoliTogliatti, Montinari, 1995). Uno degli strumenti che il ctu potrebbe utilizzarenella valutazione è il Gioco Triadico di Losanna clinico (LTPc) (MalagoliTogliatti, Mazzoni, 2006). Il LTPc è una procedura di osservazioe diretta pervalutare il tipo di alleanza familiare (cooperativa, in tensione, collusiva odisturbata), ovvero lo schema familiare tipico di ogni triangolo primario. Essapermette di individuare la qualità della coordinazione triangolare mostrata daimembri durante l’interazione madre-padre-bambino tramite due modalità dilettura: 1)funzionale e clinica e 2) strutturale. La struttura del gioco tieneconto della complessità propria dello scambio interattivo triadico, e si rilevaparticolarmente utile nel contesto della consulenza tecnica perchè permette diformulare una diagnosi di alleanza familiare attraverso criteri standardizzatie attendibili senza, tuttavia, tralasciare le peculiarità di ogni famiglia,indispensabile per un’approfondita comprensione dei problemi e dei punti diforza e per la progettazione di un adeguato intervento a sostegno dellagenitorialità (Malagoli Togliatti, Mazzoni, 2006).

Bibliografia
Lubrano Lavadera A. (2016). "Criticitànell’applicazione dell’affidamento condiviso. Alta conflittualità e rifiutogenitoriale: come tutelare i minori e i legami tra le generazioni". DalConvegno "I dieci anni della legge 54/2006 su affidamento condiviso: tuteladella bigenitorialità e del diritto ai legami familiari", Roma. Malagoli Togliatti, M. e Mazzoni, S (2006). "Osservare,valutare e sostenere la relazione genitori-figli. Il Lausanne Trilogue Playclinico". Milano: Raffaello Cortina Editore. Malagoli Togliatti, M.Montinari, G. (1995). "Famigliedivise. I diversi percorsi fra giudici, consulenti e terapeuti. Milano: Giuffrè.


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