19/04/2018, 12:23



BES,DSA-e-disturbi-evolutivi-specifici…conoscerli-e-distinguerli


 



Alcuni bambini nel loro percorsoscolastico incontrano difficoltà che pregiudicano fortemente il percorso diapprendimento.Queste difficoltà vengonodefinite Disturbi specifici dell’ apprendimento,convenzionalmente identificaticon la sigla DSA,tra i quali rientrano:la dislessia(disturbo di lettura);ladisortografia;la disgrazia (entrambi disturbi relativi alla scrittura,negliaspetti linguistici e negli aspetti motori-esecutivi);la discalculia(difficoltàa manipolare i numeri ed eseguire i calcoli).I bambini nei quali siriscontrano queste difficoltà sono solitamente caratterizzati daintelligenza,creatività,capacità di risolvere problemi e immaginare soluzioniinedite. Tuttavia,un diverso sviluppo a livello neurobiologico,che si manifestaproprio nel corso dei primi apprendimenti della lettura,della scrittura e delcalcolo determina ritardi,insuccessi e disagi con conseguente ansia emortificazione del bambino.Se l’ origine di questedifficoltà non viene identificata correttamente si producono situazionispiacevoli nella vita dei ragazzi e delle famiglie.La buona notizia è che l’identificazione e l’ intervento mirato da parte della rete di specialisti,conil sostegno adeguato della scuola producono effetti positivi,così che moltibambini riescono a trovare le risorse per superare queste difficoltà o comunquetrovare vie di apprendimento alternative che limitino o annullino eventualiritardi.Con la legge 170/2010,isuccessivi decreti attuativi,le linee guida,i protocolli di intesa,la rilevanzae l’ opportunità di predisporre interventi specifici per il riconoscimento deidiritti e dei bisogni dei bambini che presentano DSA sono stati riconosciutianche a livello normativo.Per quanto riguarda la scuola d’infanzia si precisa che "è compito delle scuole di ogni ordine e grado,compresequelle d’ infanzia,attivare,previa apposita comunicazione allefamiglie,interventi tempestivi,idonei a individuare i casi sospetti di DSAdegli studenti,sulla base dei protocolli regionali.L’ esito di tali attivitànon costituisce,comunque, una diagnosi.Da questo ne consegue che lasegnalazione non è facoltativa,a discrezione del singolo insegnante,ma è undovere legale. Da questa legge alla scuola vengono delegati precisi compiti eresponsabilità,nello specifico per la scuola d’ infanzia ne derivano due:-osservazione sistematica-attività di potenziamento mirateda proporre a tutta la sezione Nelle linee guida al Decretoattuativo 12/7/2011,infatti,viene precisato che:il bambino che confondesuoni,non completa le frasi,utilizza parole non adeguate al contesto o lesostituisce,omette suoni o parti di parole,sostituisce suoni,lettere e ha un’espressione linguistica inadeguata va supportato con attività personalizzateall’ interno del gruppo.In queste linee guida vengonoprecisate anche le metodologie da utilizzare"si dovrà privilegiare l’ uso dimetodologie operative su quelle di carattere trasmissivo,dare importanza allapsicomotricità,stimolare l’ espressione attraverso tutti i linguaggi e favorireuna vita di relazione caratterizzata da ritualità e convivialità serena. Importanterisulterà la narrazione,l’ invenzione di storie,il loro completamento,la lororicostruzione,senza dimenticare la memorizzazione di filastrocche,poesie econte,nonché i giochi di manipolazione dei suoni all’ interno delle parole"Quindi la parola d’ ordine èintervenire precocemente per garantire il diritto a un’ inclusione scolasticadi qualità.


1

Invia il tuo contributo al nostro blog

Create a website