22/01/2017, 17:17



LA-MIA-GENERAZIONE-FRUSTRATA,-SI-SFOGA-COL-SOCIAL!!


 Il fenomeno del Social e i quarantenni italiani



Leggo perplesso su facebook e su twitter i post dei miei coetanei che commentano tutto. 

Danno della "puttana" alla Presidente della Camera, augurano la morte a "quel figlio di puttana" del Presidente del Consiglio, scrivono "io o" e "tu ai" senza "h" e senza pudore, chiamano eroi i soccorritori dello Stato ma dicono di odiare lo Stato, collegano i terremotati ai migranti, celebrano la ricostruzione del Vulture del 1930, inneggiano a Trump e Putin, odiano Trump e Putin, Renzi è uno Statista, Grillo un Populista, Renzi è un ladrone, Grillo la salvezza. Rimbalzano le bufale e se si accorgono che sono soltanto delle immonde bufale non chiedono scusa, assolutamente no anzi, rilanciano. Dissertano su gomorra, magnitudo, musica e scie chimiche con la stessa facilità con cui un tempo al bar parlavano di Roma e Juventus. Sono tutti così coraggiosi da dimenticare che esistono i reati di diffamazione calunnia e vilipendio salvo diventare pecore quando, uno su mille, in mezzo a questo mare del "Social", si accorge di loro e glie lo ricorda.

Napalm 51 è superato ormai e comunque è solo una inutile caricatura messa in scena da quel venduto di Crozza. Venduto a chi? Che importa? Venduto e basta!

La mia generazione ha un’opinione su tutto e i suoi appartenenti adesso vanno a caccia di "bacheche" più seguite delle proprie per esprimerla. Tutto sommato non sono nemmeno tanto convinti di quello che dicono ma hanno un gran bisogno di convincersene e pertanto rispolverano concetti ascoltati tempo fa a scuola: sionismo, comunismo, fascismo, imperialismo, capitalismo. 
Tutto va bene per decorare con un termine che sembra importante il nulla che si indigna. 
Meglio se quel termine finisce per "...ismo", sembra più autorevole il discorso.

La mia generazione, ha il record mondiale di "analfabetismo funzionale" ma l’anagrafe costringe tutte le generazioni a esprimere la classe dirigente del momento prima o poi. Anche la mia. E’ inevitabile. E anche io appartengo alla mia generazione. 
Quando me lo dimentico, qualcuno mi ricorda che infatti ho la stessa età di Matteo Salvini...sic! 
Pertanto questo, sfortunatamente per chi ci precede e per chi viene dopo, è proprio il nostro momento!

Sono nato nel 1971. Ho sentito parlare molto della guerra dai miei nonni e altrettanto del ’68 e degli anni di piombo dai miei genitori. 
Cose grosse...così grosse che quando nacque il movimento della "Pantera" nel 1986, quelli della generazione precedente se la ridevano. 
La nostra sfortuna forse è stata quella di crescere e formarci in un’epoca strana, in un’era cuscinetto, culturalmente "indegni" di reggere il confronto con coloro che erano appartenuti alle grandi ideologie del passato e storicamente incapaci di leggere e modificare il futuro diventandone protagonisti. 
E così la contemporaneità ci ha "attraversati". 
Muri, stragi, torri gemelle e crisi globale ci hanno travolti, relegandoci al ruolo di semplici spettatori del nostro tempo. 
E adesso la storia ci pretenderebbe proprio attori protagonisti del tempo che arriva? ma anche no!! noi siamo spettatori, nati e cresciuti così. Noi applaudiamo, ci commuoviamo, fischiamo, strilliamo e lanciamo ortaggi. Non chiedeteci di assumere ruoli per favore! E quando siamo costretti a farlo, semplicemente perché tocca a noi, non chiedeteci di essere seri ed equilibrati! Non ve lo dobbiamo.

Molto meglio riversare tutte le nostre energie sui social e ’fanculo al sistema, ai governi, ai banchieri e all’Europa dei burocrati e della finanza!! e se ci fate incazzare davvero mandiamo a fare in culo anche Gianni Morandi, Jovanotti e Piero Pelù!!!! 

Cos’è  allora questo?  Il principio della catastrofe? L’inizio della fine del mondo?

Credo di no...fortunatamente per tutti le nostre parole non corrispondono ai nostri fatti e statisticamente è molto probabile che la generazione successiva sarà migliore. 

Che culo infatti che hanno i nostri figli, i nostri giovani...! non siamo assolutamente in grado di influenzarli. E anche se volessimo provarci, non avremmo tempo. Siamo troppo impegnati...sui social


1

Invia il tuo contributo al nostro blog

Create a website